Donare ai tempi del Covid: Andrea

Ciao a tutti! Sono Andrea, ho 33 anni e a marzo ho donato il midollo osseo.
Mi sono iscritto al Registro Donatori nel 2017 dopo aver donato il sangue, mai avrei immaginato la chiamata i primi di febbraio: “C’è una compatibilità tra te e un paziente”. Ho chiamato mia moglie incredulo, in quel momento è iniziata l’avventura, oserei dire la più strana e contemporaneamente pazzesca della mia vita.
E’ capitato in un momento storico orrendo, con questo virus in circolazione non è stato facile girare per ospedali, ma l’obiettivo era molto più forte del virus, sapevo solo che ero compatibile al 100% con un paziente pediatrico e questo è stato sufficiente a farmi andare avanti senza pensarci nemmeno un minuto… I medici mi hanno seguito passo passo, per qualsiasi domanda, dubbio, incertezza loro erano lì, mi hanno spiegato ogni dettaglio così che quella mattina sono arrivato in ospedale senza il minimo dubbio.
La mia donazione è avvenuta tramite prelievo (aferesi), il sangue è stato prelevato da un braccio, le cellule staminali isolate e raccolte in una sacca, ed il resto reinfuso nel braccio opposto. Non ho sentito nulla solo un po’ di debolezza dovuta ai farmaci somministrati nei giorni precedenti la trasfusione.
Sapete perché ho deciso di iscrivermi a ADMO? Perché ho una disabilità grave e se sono arrivato a questa età è grazie ai medici e alla mia famiglia che ha fatto tutto ciò che potevano, per farmi diventare l’uomo che sono. 
Grazie a tutti ho trovato una famiglia e vi porterò sempre nel cuore! Ciò che doni non lo “perdi”, lo consegni solo in mano di altri.

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