Ogni giorno, solo in Italia, per quasi 5 pazienti oncoematologici viene aperta una richiesta di donatore compatibile. Non tutti però hanno la fortuna di trovare il "gemello genetico" che gli permetta di tornare a vivere! Si calcola infatti che la ricerca abbia esito positivo solo per il 50% di loro!

Iscriversi alla banca dati dei potenziali donatori significa dare la concreta possibilità ad un malato di debellare il suo tumore del sangue, senza rischi per sè stesso.

La DONAZIONE (se compatibili con un paziente) può essere effettuata per un solo paziente ma non esclude la possibiità di donare a un famigiare. Il prelievo delle CSE avverrà nel più vicino Centro Ospedaliero Autorizzato in una delle due modalità. La scelta avverrà in accordo fra il donatore e le esigenze del paziente. La quantità delle Cellule raccolte varia in funzione del peso del ricevente.

 

LA DONAZIONE DELLE CELLULE STAMINALI EMATOPOIETICHE DA SANGUE PERIFERICO 

 Grazie al fattore di crescita, un farmaco che nell'arco di 4-5 gioirni accresce il numero di CSE Midollari e ne facilita il passaggio al sangue periferico, la donazione è effettuata senza anestesia nell'arco di una mattinata: il sangue prelevato dalla vena di un braccio entra in un separatore che raccoglie le CSE in una sacca destinata al paziente e restituisce il resto attraverso la vena dell'altro braccio. Durante la somministrazione del farmaco, si possono avvertire leggera febbre, mal di testa, affaticamento o dolori ossei; tali disturbi scompaiono rapidamente con la sua sospensione. Diverse migliaia di donatori nel mondo si sono sottoposti a questa procedura e non si sono verificate altre conseguenze a seguito del suo utilizzo.

  

 LA DONAZIONE CON PRELIEVO DI STAMINALI MIDOLLARI

Le Cellule Staminali midollari vengono raccolte dalle creste iliache in anestesia (totale o epidurale) mediante punture. Il prelievo non comporta danni o menomazioni come dimostra l'esperienza di oltre 150 mila procedure effettuate nel mondo, e dura di norma meno di un'ora. Richiede un ricovero di 48 ore ed è associato in genere a dolorabilità nella zona del prelievo, che scompare nel giro di pochi giorni. L'organismo non avverte nessun sintomo di carenza e il midollo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni.