#StorieVere: Martina

il privilegio di diventare una donatrice

Mi chiamo Martina e ho avuto il privilegio di diventare a tutti gli effetti una donatrice di midollo. 
Mi piace definirlo privilegio perché per me lo è veramente stato. Quando ho ricevuto la prima chiamata che risultavo compatibile con una persona, un po’ mi è mancato il respiro ad essere sincera. Ma pensare che in una qualsiasi parte del mondo qualcuno potesse contare su di me come ultima possibilità di vita, non mi ha mai fatto esitare sulla scelta di accettare.
Durante questa nuova e unica esperienza, ho piacevolmente scoperto tutta la serie di visite a tutela del donatore: mi sono sentita tutelata e in un certo senso protetta. Penso che questo tassello sia veramente importante per far comprendere ai potenziali donatori in attesa di iscriversi o semplicemente indecisi, l’importanza che assume la loro salute nel momento in cui si accetta di effettuare la donazione. 
Un’attenzione assolutamente all’altezza di ciò che si va a compiere.
L’atto della donazione avviene solamente se il donatore disponibile gode di un’ottima salute e successivamente i controlli sono pianificati per un lungo periodo di tempo.
Dopo aver vissuto quest’unico momento della mia vita, mi sono ripromessa di condividerlo: purtroppo l’informazione in questo campo non è mai abbastanza e questo ha creato in me un profondo dispiacere.
Per cui invito tutti i potenziali donatori, ad iscriversi all’ADMO perché grazie ad essa ho avuto il privilegio di scoprire per davvero cosa vuol dire donarsi agli altri e di come la nostra vita possa essere preziosa per qualcuno. Non avrò mai occasione di conoscere il paziente ricevente, ma credo che questo sia proprio la bellezza del gesto: donare senza condizioni a chi avrà il beneficio di ricevere.

 

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